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La vita frenetica solleva il rischio di trascurare la fisioterapia giornaliera. La soluzione è semplice: la fisioterapia fuori casa.

Ti sarà certamente capitato, o ti capiterà, di trascorrere un po’ di tempo fuori casa, con il rischio di trascurare la tua fisioterapia, che di norma ti viene prescritta due volte al giorno.

Come ben sai, e come già detto nei precedenti articoli, ogni seduta di riabilitazione respiratoria è composta da due momenti ben distinti, il primo dove esegui la terapia aerosolica ed il secondo dove esegui la terapia drenante (leggi anche: Terapie aerosolica e drenante: quale la migliore?).

Per ogni step proverò a darti dei consigli per ottimizzare la tua sessione di riabilitazione, eseguibile fuori casa.

Per quanto riguarda la terapia aerosolica, esistono apparecchi portatili anche con possibilità di utilizzo con batterie, che ti permettono di nebulizzare grandi quantità di farmaco in tempi molto rapidi o in alternativa puoi sostituire la nebulizzazione con dei mucolitici in polvere.

Per la tua terapia drenante, invece, esistono tecniche che non prevedono l’utilizzo di presidi e che possono essere un valido aiuto quando sei fuori casa.

Il ciclo attivo della respirazione (ABCT) e il drenaggio autogeno (D.A.).

Il ciclo attivo della respirazione si compone di un ciclo di tecniche di respirazione da adattate alle singole necessità.

Il Drenaggio Autogeno è una tecnica di fisioterapia respiratoria basata sulla modulazione dei flussi inspiratori ed espiratori ai vari livelli di capacità polmonare. Ed è descritta in tre fasi.

La respirazione a bassi volumi polmonari, viene utilizzata per mobilizzare muco periferico e costituisce quindi la prima fase o fase di “scollamento”.

Il secondo passo, o fase di “raccolta ” del muco che si  ottiene attraverso un periodo di respiro a medi volumi; 

e infine la fase di “rimozione” che si ottiene con il respirare ad alti volumi polmonari per promuovere l’espettorazione delle secrezioni dalle vie aeree centrali. La Tosse in questo esercizio è scoraggiata fino a che l’ultima fase del ciclo non sia completata. 

Queste tecniche possono essere eseguite in qualunque luogo, ma necessitano di calma e di un buon allenamento per imparare a “sentire” dove sono localizzate le tue secrezioni e scegliere da quale volume iniziare a lavorare.

Per utilizzarle al meglio, è necessario che il fisioterapista del centro ti insegni tali tecniche e che insieme decidiate quali utilizzare quando sarai fuori casa.

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