- UN PIZZICO DI SALE E...
Tra poco tempo, poca voglia di cucinare e la necessità di trovare qualcosa di pratico da portare con sé, la schiscetta può diventare facilmente un piccolo problema quotidiano.
Con la Fibrosi Cistica, però, al classico “cosa preparare per domani?” si aggiunge anche la necessità di tenere conto di esigenze nutrizionali specifiche, che per molto tempo hanno significato un’alimentazione ipercalorica, iperproteica e ricca di grassi. Oggi, anche grazie ai farmaci modulatori della proteina CFTR, il quadro è cambiato: per molte persone l’obiettivo non è più “mangiare di più” a tutti i costi, ma mangiare bene, seguendo un piano nutrizionale personalizzato costruito insieme al proprio Centro FC.
Avere a disposizione qualche soluzione pratica, nutriente e gustosa, che rispetti queste esigenze senza richiedere ore ai fornelli, può rendere la pausa pranzo decisamente più semplice.
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La parola d’ordine? Organizzazione
(ma senza esagerare)
Non serve trasformare la domenica in una maratona di meal prep. A volte basta giocare d’anticipo di una sera.
Quando si prepara la schiscetta, inoltre, è utile pensare alla giornata nel suo insieme: ci sarà un frigorifero? Sarà possibile scaldare il pranzo? La pausa potrebbe slittare? Servirà anche uno spuntino?
Se il frigorifero non c’è, meglio una borsa termica con una mattonella refrigerante: piatti a base di carne, pasta e formaggi non amano restare a lungo a temperatura ambiente.
E poi ci sono quelle piccole cose che è meglio non scoprire di aver dimenticato quando si è già seduti a tavola: enzimi, quando previsti dalla propria terapia, eventuali integrazioni e una buona scorta d’acqua.
Nella Fibrosi Cistica, infatti, esigenze nutrizionali e integrazioni possono essere molto diverse da persona a persona e vanno adattate insieme al proprio team di cura. Due attenzioni in più. Gli enzimi vanno assunti all’inizio del pasto, anche con gli spuntini che contengono grassi, e tenuti lontano dal calore: mai dimenticarli in auto al sole o vicino al termosifone.
E poi il sale, che non va temuto: con la Fibrosi Cistica se ne perde di più con il sudore, quindi con il caldo, la febbre o l’attività fisica può servirne di più, secondo le indicazioni del Centro.
- Cosa mettere nella schiscetta?
Non esiste una “schiscetta per la Fibrosi Cistica” perfetta e uguale per tutti. Il fabbisogno energetico e nutrizionale dipende dalla propria situazione clinica, dalle terapie, dall’eventuale presenza di diabete correlato alla FC, dall’attività fisica e da molti altri fattori.
Una buona strategia può essere partire da un piatto semplice da personalizzare: una base di pasta, riso o altri cereali, una fonte proteica, qualche verdura e un condimento, possibilmente a base di grassi “buoni” come l’olio extravergine d’oliva o la frutta secca. E nelle giornate più lunghe, meglio prevedere anche uno snack da tenere in borsa o nel cassetto della scrivania.
Tradotto: qualcosa che faccia bene, certo, ma che soprattutto venga voglia di mangiare. Perché una schiscetta tristissima dimenticata in fondo al frigorifero non aiuta nessuno.
- SCHISCETTA DEL MESE
Pasta autunnale con zucca, pollo e noci
Dosi per 1 schiscetta*:
- 90 g di pasta corta
- 120–150 g di zucca pulita
- 100 g di petto di pollo
- 20 g di noci
- 15 g di olio extravergine d’oliva, circa 1 cucchiaio abbondante
- 10 g di Parmigiano grattugiato
- rosmarino o salvia
- sale q.b.
Preparazione: taglia la zucca a cubetti e cuocila in padella o al forno con un po’ di rosmarino. Cuoci il pollo e taglialo a bocconcini. Nel frattempo, prepara la pasta e scolala al dente.
Unisci tutto, condisci con l’olio, aggiungi le noci spezzettate e completa con il Parmigiano. Lascia raffreddare e conserva in frigorifero fino al momento di uscire.
Ed ecco pronta la tua schiscetta autunnale… Buon appetito!
Valori indicativi per porzione: circa 750 kcal, 41 g di proteine, 34 g di grassi, 77 g di carboidrati.
Con qualche accorgimento in più, anche un pranzo veloce può diventare una soluzione gustosa, pratica e adatta ai propri fabbisogni nutrizionali.
L’importante è scegliere ricette semplici da preparare, ma capaci di garantire il giusto apporto di energia, proteine e grassi, adattandole sempre alle proprie esigenze e alle indicazioni del team di cura.
*Le quantità e gli ingredienti possono essere adattati ai propri fabbisogni e alle indicazioni del dietista del Centro FC.
Fonti
- https://www.ospedalebambinogesu.it/fibrosi-cistica-la-dieta-raccomandata-89883/
- https://www.fibrosicisticaricerca.it/domande-e-risposte/dieta-ipercalorica-modulatori-cftr/
- https://www.fibrosicisticaricerca.it/domande-e-risposte/alimenti-da-preferire-in-dieta-fibrocistico/
- Wilschanski M, Munck A, Carrion E, et al. ESPEN-ESPGHAN-ECFS guideline on nutrition care for cystic fibrosis. Clin Nutr. 2024;43(2):413-445. doi:10.1016/j.clnu.2023.12.017[

Quanta fisioterapia respiratoria devo fare?
Costanza e regolarità le parole d’ordine. Segui le indicazioni del programma costruito su misura per te dal tuo medico. Considera la fisioterapia un buon allenamento per i tuoi polmoni.

Basta naso chiuso: se facessi delle cure termali?
Contrariamente a quello che si può pensare, non ci sono dati che indicano che le terme siano benefiche per chi vive con la Fibrosi Cistica.
