Che cosa è una gastrostomia? A cosa serve a chi ha la Fibrosi Cistica?

di: dott.ssa Marica Bovio

La gastrostomia è la soluzione più comoda per aumentare la quantità di nutrienti per chi non riesce ad assumere il sufficiente apporto calorico per via naturale.

 

La gastrostomia è il confezionamento chirurgico di una piccola apertura nello stomaco e il successivo posizionamento di un tubicino che da questo affiora a livello della cute. Si comporta come una e vera e propria “bocca in più” ed è solitamente proposta a chi presenta un deficit di apporto calorico per via gastrointestinale.

  • Come si vede da fuori? Cosa succede all'interno?

Appena posizionata, la gastrostomia è composta da due elementi: un piccolo foro a livello della cute dell’addome e un catetere in materiale biocompatibile (comunemente bianco o trasparente) che fuoriesce dal foro. Questo primo catetere resta solitamente in sede all’incirca per tre mesi prima di essere sostituito, per consentire una corretta guarigione e un corretto consolidamento della comunicazione tra lo stomaco e la cute. Una volta trascorso il tempo necessario al consolidamento, il catetere viene sostituito dal “Bottone gastrostomico”, ovvero un device che emerge sulla cute e vi è ancorato grazie ad un sistema a palloncino che si gonfia con piccole quantità di acqua sterile. Di fatto è anch’esso un catetere, più piccolo e meno sporgente, ideato per restare in sede a lungo e garantire il più possibile comfort e adesione alla parte addominale. 

Visivamente il bottone appare come un piccolo tappino sulla cute, mentre sotto la pelle ha una porzione di catetere di lunghezza variabile che emerge nello stomaco.

Nel momento in cui la gastrostomia viene utilizzata per l’alimentazione enterale, viene facilmente attaccata una sonda al bottone e, di conseguenza, una siringa apposita per i boli di nutrizione o la sacca per l’integrazione intermittente, a seconda delle diverse prescrizioni del Centro FC.

  • Posso fare la doccia o il bagno?

La doccia può (e deve!) essere fatta, la cute intorno alla stomia deve essere lavata con acqua e sapone delicato, preferibilmente privo di profumi, infine sciacquata con acqua tiepida. Ciò permette alla pelle intorno alla stomia di non risentire dell’aggressività dei profumi o del calore/freddo dell’acqua e mantenersi il più integra possibile. 

Anche il bagno ad immersione può essere fatto, sia in acqua salata che in piscina, avendo cura di risciacquare poi la cute con acqua corrente per eliminare residui di sale o cloro, che altrimenti renderebbero la pelle un po’ più secca.

L’asciugatura dopo la doccia o il bagno è altrettanto importante: per avere maggior riguardo della parte di cute peristomica, si consiglia di tamponarla con l’asciugamano, invece di strofinare. 

  • Come mi prendo cura della gastrostomia?

Così come si ha cura quotidiana della propria bocca, allo stesso modo bisogna pensare di prendersi cura della propria stomia. Per prima cosa, si consiglia di osservare ogni giorno la zona peristomica, cioè intorno alla stomia, per verificare la salute della cute attorno al bottone gastrostomico e che non siano presenti particolari da segnalare, come arrossamenti, secchezza, presenza di secrezioni, dolore. Salvo diverse indicazioni, una volta alla settimana deve essere fatto il controllo del gonfiaggio del palloncino di ancoraggio del bottone gastrostomico, anche in questo caso annotando eventuali segnali particolari, come per esempio la differenza di quantità di liquido presente nel palloncino rispetto al precedente controllo.

In caso di presenza di sintomi locali, come rossori, prurito, dolore e  differenze di cc nel liquido del palloncino; o sintomi più generali, come disidratazione o problemi di eliminazione (feci poco formate o particolarmente maleodoranti) si consiglia di contattare il Centro FC, dove non solo il personale infermieristico è sempre pronto a darvi l’assistenza necessaria e mostrarvi come meglio trattare la vostra gastrostomia, ma anche per valutare insieme agli altri professionisti del Team come trattare eventuali problematiche intercorrenti e per concordare con loro l’eventualità di avviare terapie topiche, o ricevere supplementi vitaminici, o di organizzare una visita di controllo, o adottare ulteriori misure.